9
luglio
2018

Il CV degli anni 2000

CV e non solo per la ricerca di un lavoro.

Presentarsi alla “cassa” del mondo del lavoro implica mostrare il proprio biglietto da visita, non solo quello cartaceo che trasmette accortezza e professionalità ma quello più  ampio e descrittivo con cui ci facciamo conoscere al prossimo datore di lavoro: il curriculum vitae  o CV.

 

Senza dubbio il CV è  uno strumento fondamentale ed utile per aprire la porta di un nuovo impiego ma è oggi solo uno dei modi per farci conoscere e renderci visibili.
Come scrivere ed impostare un CV?
Cercando on line troverete mille modi e suggerimenti da cui trarre ispirazione.
Certamente va compilato con cura e precisione per dare informazioni su di noi, senza però  essere noioso e pedante.
Non dovrebbe, perciò, risultare troppo lungo, sebbene debba far comprendere al lettore chi siamo, oltre a ciò che abbiamo fatto.
La semplicità e chiarezza unite ad uno stile accurato ed una bella foto, sono sempre il modo migliore.
Importante è  sicuramente proporsi “su misura” a seconda dell’azienda a cui si desidera presentarsi, descrivendo con maggiori particolari gli argomenti utili (ad esempio se il CV va presentato ad una palestra va posta maggiore attenzione all’esperienza sportiva, se invece lo porto invece in un negozio dovrò approfondire le esperienze e attitudini specifiche di quel campo).
Interessante può  essere anche differenziare il tipo di CV, ad esempio per ruoli temporanei, rispetto al modo classico, adatto in genere per ogni occasione.
Oggi è fondamentale avere buone doti di relazione, con i colleghi e clienti, e saper anche creare associazioni, gruppi, reti (per usare una parola moderna), persone con cui allearsi e fare squadra che possono dare valore aggiunto e nuove idee al nostro operato.
Un canale molto diffuso per la ricerca di lavoro o da utilizzare in generale come una “vetrina” personale è Linked-in. Qui il nostro CV dovrebbe essere il più specifico possibile anche perché saranno le aziende stesse a cercare noi, quindi bisogna prestare particolare attenzione e cura a evidenziare il campo di esperienze nel modo più adatto alla ricerca del proprio possibile interlocutore, avendo nel contempo cura di una visione d’insieme più ampia ed allargata. Ecco perché  questo canale va curato in modo specifico ed approfondito.
Per utilizzare questo strumento in modo attivo si può anche iscriversi e partecipare ai vari gruppi così  da farsi conoscere e “vedere” da un maggior numero di persone aprendosi a maggiori possibilità.
Un altro argomento molto vicino al CV è  la gestione dei propri canali social. Oggi, infatti, la maggior parte delle aziende non legge solo il classico CV e Linked-in ma tende a guardare anche i profili Facebook,  Instagram, Twitter e YouTube del candidato, cercando notizie on line per capire meglio la persona con cui hanno a che fare.
Il “caso” vuole che a volte persone con CV illibato e perfetto appaiano poi decisamente poco serie sugli altri social, postando frasi offensive o troppo politiche.
Curare particolarmente anche questo lato del proprio modo di essere ha la dovuta importanza e può  addirittura aiutare quando i commenti sulla propria bacheca risultino positivi ed interessanti.

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